#DPCM #Licenziamenti
Fino al 21 marzo 2021, licenziamenti sospesi?
Le eccezioni ci sono; in quanto il divieto di licenziamenti non si applica nel caso di:
cessazione definitiva dell’attività dell’impresa, conseguente alla messa in liquidazione senza continuazione, anche parziale, dell’attività;
liquidazione senza cessione di un complesso di beni o attività che possano configurare un trasferimento d’azienda o di un ramo di essa ai sensi dell’articolo 2112 del codice civile;
accordo collettivo aziendale con le organizzazioni sindacali (comparativamente più rappresentative a livello nazionale), di incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, limitatamente ai lavoratori che aderiscono al predetto accordo (a questi lavoratori spetta la Naspi);
fallimento, quando non sia previsto l’esercizio provvisorio dell’impresa, o quando ne sia disposta la cessazione.
In caso di esercizio provvisorio per uno specifico ramo dell’azienda, sono esclusi dal divieto i licenziamenti nei settori che chiudono.
Proprio sicuri che nessuna impresa fino al 21 marzo non licenzierà?
E comunque tra stop lockdown, e coprifuoco vari, a marzo dopo che le imprese se non sono già sepolte avranno perso quasi totalmente il fatturato, e sperando alla scomparsa del covid19, prima che le cose tornino normali ci vorranno almeno un paio di anni, pensate si riassumano tutti i lavoratori?
E i disoccupati poi? Che saranno anche gli imprenditori che avranno chiuso?
Ci salva il MES?
Si, il MESsia!
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